Come usare Ricognita
Ricognita ti accompagna dal campo alla consegna: sul campo (Ricognita Campo, dal telefono) catturi UR e siti mentre sei sul terreno, da scrivania strutturi e completi quello che hai raccolto. Oggi il documento principale sono i moduli GNA — questo manuale copre entrambe le fasi.
Per iniziare
Cos'è Ricognita
Raccogli foto, note vocali, audio e geometrie sul campo con Ricognita Campo; alla scrivania ritrovi tutto e lo strutturi. Oggi prepari moduli per il Geoportale Nazionale per l'Archeologia (GNA) — MOPR, RCG, unità di ricognizione, MOSI, VRP/VRD — e report di sorveglianza, pre-compilati dalla mappa, dai tuoi appunti e, se vuoi, da un assistente AI.
Il lavoro scientifico — cosa hai osservato, come lo interpreti — resta sempre tuo. Ricognita prepara solo il lavoro meccanico di trascrizione e formattazione.
Accesso
Sia lo strumento da scrivania sia Ricognita Campo richiedono di accedere con un account Google. Serve per ritrovare i tuoi progetti e le tue catture di campo da qualunque dispositivo — non per condividerli con nessun altro.
Da scrivania
Lo strumento principale: mappa a sinistra, modulo a destra. Pensato per il lavoro con calma, dati alla mano.
1Impostazioni e configurazione
Il pannello Impostazioni (pulsante in alto) contiene la configurazione generale: i servizi AI (una chiave per ogni servizio che vuoi usare). Alcuni avvisi (chiave AI mancante, logo o firma non ancora caricati) compaiono nel punto in cui servono, non solo qui: se li disattivi con "non mostrarlo più", li ritrovi e riattivi in qualunque momento nella sezione Avvisi in fondo a questo stesso pannello. L'ultima sezione, Account, ti permette di cancellare il tuo account in autonomia: la tua identità (email, nome, avatar) viene rimossa, mentre progetti/catture/foto restano — non più collegabili a te — per aiutarci a capire come migliorare lo strumento.
I dati fissi del compilatore GNA — chi compila, la SABAP di riferimento, il prefisso del codice progetto — si impostano in Elabora → Progetto GNA, dal pulsante "Configura compilatore e Soprintendenza" in cima (accanto a "Guida rapida"): apre una finestra a sé, con dentro anche "Altri dati del compilatore" (opzionali — funzionario, concessionario, direttore di scavo, enti MiC, profilo dati). Il pulsante è ambra finché non hai ancora impostato nulla, verde quando l'hai già fatto — resta comunque sempre modificabile. Li imposti una volta: si applicano al progetto e diventano il default per i prossimi, restando comunque modificabili in ogni campo del modulo.
Allo stesso modo, la tua firma (un'immagine, usata in automatico nel report di sorveglianza quando il tuo nome è tra gli archeologi) e la carta intestata del report di sorveglianza — fino a 4 loghi (header di pagina, con una casella opzionale per la linea di separazione sotto) e il piè di pagina (sede, contatti, P. IVA) — si impostano in Elabora → Sorveglianza, dal pulsante "Configura carta intestata e firma" in cima al report (accanto a "Guida rapida") — ambra se manca ancora, verde quando è già impostata: apre una finestra a sé con un piccolo editor formattabile per il piè di pagina, una riga per riga, grassetto/corsivo e allineamento per riga, e + colonna (o il tasto Tab) per dividere una riga in colonne allineate (es. indirizzo a sinistra, P. IVA a destra); una casella opzionale aggiunge la linea di separazione sopra il piè di pagina. Un indirizzo email diventa link cliccabile in automatico nel documento generato, oppure usi 🔗 per collegare un indirizzo o una pagina scelti a mano; il pulsante sottolineatura doppia serve per formattazioni da timbro aziendale come «Cod. Fisc. e P. IVA». Le imposti una volta e valgono per ogni report di sorveglianza. Se lavori con più committenti/aziende, puoi salvare più configurazioni con nomi diversi (menu "Configurazione salvata" in cima alla sezione: "Salva come…" per crearne una nuova, il menu a tendina per richiamarla in un report diverso) — resta comunque possibile modificare loghi/piè di pagina/firma liberamente per il singolo report senza toccare la configurazione salvata.
2L'area di progetto (MOPR)
Se hai già almeno un progetto GNA salvato, la prima cosa che vedi entrando in Elabora → Progetto GNA è un bivio: Nuovo progetto o Continua un progetto salvato. Non è definitivo — puoi sempre tornare indietro e scegliere l'altra strada più tardi. Se non hai ancora nessun progetto salvato, questo passaggio non compare. Con molti progetti salvati, la lista si organizza da sola per anno e mese (l'anno e il mese in corso già aperti) — stesso raggruppamento dell'Archivio; con pochi progetti nello stesso mese resta un semplice elenco.
La geometria non è più un passaggio obbligato all'inizio. Tutti i campi di testo di MOPR (e degli altri moduli: RCG, UR, MOSI, VRP, VRD) si possono compilare subito — a mano o con l'AI a partire da una relazione — anche senza aver tracciato nulla sulla mappa: la geometria serve solo alla fine, per generare il file. Il pannello a destra chiede comunque, quando sei pronto, Come tracci l'area del progetto? — tre strade, che riguardano solo la geometria e non sono alternative tra loro: puoi ridisegnarla in un altro modo più tardi senza perdere i campi già compilati.
- Sulla mappa — gli strumenti (ricerca, sfondo, zoom, misura, GPS, livelli) sono raccolti dietro un'icona in alto a sinistra: un tocco li apre come una riga; cerca il comune nel campo che compare, oppure clicca direttamente sulla mappa nel punto del progetto. Il segnaposto si può trascinare. Appena metti il punto compaiono raggio del buffer e Genera area (MOPR), e la riga di coordinate esatte si apre da sola sotto la ricerca. Un tocco sulla mappa richiude gli strumenti da soli.
- Disegna l'area — un poligono a mano libera, oppure una linea con corridoio (strade, cavidotti, sottoservizi)
- Da un file KMZ del committente — il
.kmz/.kmlche spesso il committente fornisce per configurare il progetto: Ricognita ne ricava l'area di progetto dal perimetro e mostra i segnaposto (dove vanno tralicci o opere puntuali) come riferimento sulla mappa. Il file resta anche nell'Archivio. Controlla il perimetro importato e rifiniscilo con "Disegna poligono" se serve. Dopo l'area, "Importa KMZ" nella barra sulla mappa la rifà da un altro file. Dall'Archivio (sotto la stessa scelta) fa lo stesso da un KMZ già caricato — tuo o arrivato da Campo — senza doverlo ritrovare.
Hai già una relazione, degli appunti o delle foto? Non serve scegliere tra queste tre: si caricano sempre in Materiale per la bozza AI, sopra alla mappa — funziona comunque tu abbia tracciato l'area, anche prima di averla tracciata — e l'Assistente AI subito sotto userà quel materiale per proporre i campi.
Comune/provincia/regione (calcolati dalla geometria) restano vuoti finché non tracci l'area — compilabili comunque a mano nel frattempo. Cosa manca segnala "geometria mancante" come uno dei punti da completare, non diversamente da un campo di testo; Genera file per QGIS resta bloccato finché la geometria non c'è, perché il GeoPackage la richiede davvero.
3Aree e siti aggiuntivi (RCG, UR, MOSI)
Un progetto ha spesso più aree ricognite e più siti, non solo l'area di progetto:
- + Area di ricognizione — apri il menu e scegli come tracciarla: cerchio da un punto, poligono a mano, linea + buffer, o da un file KMZ/KML. In fondo allo stesso menu, "Compila solo i campi" crea la scheda senza disegnare nulla — la geometria arriva dopo, con "Disegna poligono" dentro la scheda stessa
- + Sito / rinvenimento — apri il menu e scegli la forma: puntuale (segnaposto trascinabile), lineare (muri, canalizzazioni), areale (lastricati, necropoli). Nello stesso menu: da una cattura di Ricognita Campo, duplica l'ultimo sito, e "Compila solo i campi" (puntuale/lineare/areale) senza disegnare — il punto/la geometria arriva dopo, con "Disegna punto"/"Disegna poligono" dentro la scheda stessa
Puoi aggiungerne quante ne servono: ognuna ha la propria scheda, si modifica o elimina dall'elenco. Se un'area è disegnata a mano libera e non sei soddisfatto della forma, Ridisegna la rifà da capo senza perdere i campi già compilati; Rimuovi geometria toglie solo la forma, non la scheda.
⎘ Duplica l'ultima area (voce del menu, dopo la prima RCG a cerchio) copia tutti i valori dell'ultima su una nuova — comodo con molte aree simili. Comune/provincia/regione si ricalcolano da soli sul nuovo punto.
Dentro la scheda di ogni record — area di ricognizione, unità di ricognizione, sito/rinvenimento (puntuale, lineare o areale), area di potenziale o di rischio — la sezione Materiale collegato (Archivio) ti fa spuntare le foto, note e documenti dell'Archivio che riguardano quello specifico record — stesso raggruppamento dell'Archivio (giorno / luogo / tipo / uscita, gruppi chiusi di default), con anteprima e 🔍 per ingrandire. Non entrano nel file GNA — restano come riferimento del progetto, e il collegamento si salva insieme al resto.
Unità di ricognizione (UR). Dentro la scheda di ogni RCG, + Unità di ricognizione apre un menu: Disegna a mano, ⚡ Modalità rapida (più UR di fila con una nota veloce, visibilità/copertura si completano dopo a tavolino), Da una cattura di Ricognita Campo (una UR già camminata col telefono), o Compila solo i campi (senza disegnare — la RCG che la contiene deve però esistere già, anche lei senza area).
Potenziale e rischio (VRP / VRD). Moduli GNA opzionali: le sezioni sono nascoste finché non le chiedi con + Aggiungi valutazione di potenziale / rischio. Un link "Nascondi di nuovo" le richiude, finché non hai disegnato aree. Anche qui, sotto il pulsante "Disegna area", un link "Compila solo i campi, per ora" crea la scheda senza geometria.
4Assistenza AI
L'AI è opzionale. Ricognita funziona per intero senza: la mappa, i moduli, i controlli, l'export, la raccolta sul campo non ne hanno bisogno. L'assistente serve solo a togliere la parte meccanica — ricopiare da una relazione, descrivere una foto, scrivere una prima bozza di testo. Cosa hai osservato e come si interpreta resta lavoro tuo, e ogni valore proposto resta da rileggere e confermare.
La relazione tecnica (.docx/.pdf/.txt) si carica in Materiale per la bozza AI — l'unico posto dove si allega materiale al progetto (relazioni, documenti, file collegati dall'Archivio). Subito sotto, nella stessa card, l'Assistente AI ci lavora sopra: scrivi anche appunti veloci — disordinati o dettati a voce col microfono — e ✨ Genera con l'AI propone un valore per ogni campo che riesce a dedurre. Materiale e Assistente sono sempre disponibili, comunque tu abbia iniziato il progetto (mappa, disegno, KMZ o relazione): iniziare in un modo non esclude gli altri.
Quando premi ✨ Genera con l'AI, il testo dei file e degli appunti va al servizio AI configurato in Impostazioni: i servizi cloud (Gemini, OpenAI, Claude) lo elaborano sui loro server, Ollama resta sul tuo computer. Niente parte prima di quel clic. La dettatura è a parte: usa il riconoscimento vocale del browser, che su alcuni browser (Chrome) passa l'audio da un servizio esterno.
Anche collegare un documento, una nota o un testo AI dall'Archivio (elenco sempre visibile sotto il materiale già collegato, stesso raggruppamento dell'Archivio — anno/mese/giorno, luogo, tipo, uscita) alimenta la bozza: se un servizio AI è configurato, i campi si (ri)compilano da soli poco dopo l'associazione; altrimenti resta pronto il pulsante ✨ Genera con l'AI. Vale la stessa sicurezza di sempre: i campi che hai già corretto a mano non vengono toccati, e i valori proposti restano marcati "da verificare" (giallo) finché non li confermi.
La trasformazione delle foto con l'AI si fa nell'Archivio — o direttamente da Materiale per la bozza AI in Elabora, accanto a ogni foto/nota vocale collegata: premi ✨ Descrivi con l'AI (✨ Trascrivi per l'audio) — la descrizione (soggetto, materiali, stato di conservazione) diventa un metadato della foto stessa (non un file a parte da cercare) e compare subito nel suo pannello di dettaglio. Nell'Archivio, apri una foto (tocco sull'elemento) e usa lo stesso pulsante; in cima all'inventario, ✨ Descrivi le N foto con l'AI le descrive tutte in un colpo (quelle senza descrizione), con avanzamento e annulla. Richiede un servizio AI capace di analizzare immagini (Gemini, OpenAI o Claude). Lo stesso vale per le note vocali: apri la nota e premi ✨ Trascrivi con l'AI (Gemini o OpenAI — Claude non fa audio) — la trascrizione diventa un metadato della nota stessa allo stesso modo. Non serve nemmeno farlo prima: se colleghi una foto o una nota vocale a una composizione (Materiale per la bozza AI, Materiale collegato di un record, Materiale per il report) e non ha ancora una descrizione, Ricognita la genera da sola in quel momento — la trovi già pronta quando serve, in Archivio come ovunque venga usata. E se manca ancora al momento di generare la Descrizione del report di sorveglianza, un solo tasto (✨ Genera con l'AI) la genera anche lì, per ogni foto/nota vocale scelta che ne è ancora priva, prima di comporre il testo.
Come si configura
In Impostazioni → Assistente AI incolli una chiave per ogni servizio che vuoi usare. Scegli tu quale servizio: Ricognita indirizza ogni funzione al primo servizio configurato che la supporta, e in cima ti mostra "Cosa è disponibile" per ognuna. Ne basta uno; puoi metterne più di uno e Ricognita usa quello adatto a ciascuna funzione — se il primo che prova non risponde (chiave non valida, quota esaurita, rete), riprova da sola con gli altri che hai configurato, senza che tu debba intervenire; te lo dice quando è successo.
In pratica è solo questo: un servizio esterno gratuito ti dà una stringa segreta, la copi e la incolli qui una volta sola.
e incolla
- Vai su
aistudio.google.come accedi con un account Google. - Premi «Get API key» → «Create API key».
- Copia la chiave (inizia con
AIza…). - In Ricognita: Impostazioni → Assistente AI, incolla la chiave nel campo Gemini, salva.
Le altre scelte, secondo la tua preferenza:
- OpenAI / ChatGPT (
platform.openai.com) — testo, foto, audio. A consumo, sul tuo account. - Claude / Anthropic (
console.anthropic.com) — testo e foto (non l'audio). A consumo, sul tuo account. - Ollama — gira sul tuo computer, senza cloud (solo da desktop, con installazione). Copre il testo; foto e audio no.
Cosa viene inviato, e dove
Solo il contenuto che scegli di elaborare (il testo di un file, una foto, una nota vocale) viene inviato al servizio di cui hai messo la chiave, e nulla parte finché non premi tu il pulsante. Con Ollama non esce niente dal tuo computer.
5Controlla i campi
Il colore di ogni campo indica da dove viene il valore:
Il Codice Progetto (CPR) è sempre obbligatorio e te lo assegna la Soprintendenza — non può essere generato automaticamente.
All'ingresso della fase Elabora scegli cosa vuoi produrre — Progetto GNA o Report di sorveglianza (la Relazione archeologica è presente ma in preparazione). Componi da subito, usando il materiale dell'Archivio: nessun "innesco" obbligatorio.
Il Report di sorveglianza è un flusso lineare. In Elabora → Report di sorveglianza, «+ Nuovo report» è in cima e sotto c'è la lista dei tuoi report (nome, stato, quanti elementi). Quando i report sono tanti la lista si raggruppa da sola in sezioni apribili — per Data (mesi; il mese in corso suddiviso in settimane, con la settimana corrente già aperta), per Stato o per Comune. Puoi averne quanti vuoi.
Dentro un report — i campi seguono il template reale del documento di consegna:
- Materiale per il report — spunti dall'Archivio le foto, note, audio e documenti, o carichi un file nuovo direttamente da qui (entra anche in Archivio, riusabile altrove). Stesso raggruppamento dell'Archivio (giorno / luogo / tipo / uscita, gruppi chiusi di default). Da qui si ricavano da soli Comune e Periodo (il pulsante «dagli item» li ricalcola; puoi comunque modificarli a mano).
- Descrizione — scrivi gli appunti (materia prima), poi ✨ Genera con l'AI (prima «Scrivi la Descrizione con l'AI») compone il testo discorsivo dagli appunti + il materiale scelto, e con lo stesso click compila anche WBS, Attività e Segnalazioni archeologiche nell'Intestazione qui sotto, quando il materiale lo permette — non inventa nulla se non trova indicazioni. Mentre l'AI lavora vedi un pannello con il passo corrente e un tasto Annulla; puoi compilare gli altri campi nel frattempo. Se qualche foto/nota vocale scelta non ha ancora una descrizione AI, una riga te lo dice; al momento di generare compare un pannello per scegliere cosa far elaborare — genera tutto, solo testo e appunti (salta foto/audio del tutto), scegli quali foto/audio far descrivere, o usa solo quello che c'è già. Sopra una certa quantità un avviso ti anticipa che una chiave del piano gratuito potrebbe fermarsi prima di finire (quanto fatto resta comunque salvato). La casella di testo è un editor completo: stile del paragrafo (titolo / sotto-titolo / citazione), grassetto/corsivo/sottolineato/
barrato, colore ed evidenziatore, allineamento e rientri, elenchi puntati/numerati, link, righe divisorie, annulla/ripeti. Tutto questo si ritrova nel documento e nell'anteprima. Le sigle archeologiche US, UUSS, -US, USM, UUSSMM diventano grassetto da sole, senza doverle selezionare — anche queste, sia nell'anteprima che nel documento. Il testo incollato (da Word, dal web) viene ripulito dalla formattazione esterna. «Si allega documentazione fotografica.» si aggiunge da solo in coda, appena scegli almeno una foto. Se un servizio AI dà errore (quota esaurita, chiave non valida…), il messaggio te lo spiega in chiaro. - Intestazione — Titolo dell'opera (usato anche per ritrovare il report nella lista) e Oggetto della prestazione (due righe distinte, lunghe — solo un esempio nel campo finché non scrivi tu, per QUESTO report), Comune, Periodo (derivati dal materiale, punto 1), WBS, Attività (Sorveglianza / Scavo / Assistenza archeologica), Segnalazioni archeologiche (Sì/No) — questi tre ultimi, se il materiale li indica, arrivano già proposti da ✨ Genera con l'AI (punto sopra) con l'etichetta «✨ AI — verifica» finché non li confermi o correggi; toccarli a mano li rende definitivi.
- Didascalie delle foto — una per ogni foto scelta. La parte fissa è già compilata nella sintassi del template reale («Comune (Prov) – loc. Località. WBS X. »), presa dal toponimo reale della foto (il geocoding della cattura) quando c'è, altrimenti dai campi Comune/WBS del report. L'azione descritta nella foto la elabora l'AI del report quando premi «✨ Genera con l'AI»: prende la descrizione della foto e la sintetizza nello stile del template (es. «Esposizione US 79», «Copertura evidenza n° 56») — senza modificare la descrizione della foto in Archivio. Le didascalie scritte dall'AI portano un'etichetta «✨ AI — verifica» finché non le rileggi; puoi comunque scriverle o correggerle a mano. Se una foto resta senza azione descritta, nel documento prende una didascalia generica («… Attività di sorveglianza archeologica») — mai il solo nome del comune. Le frecce ▲▼ accanto a ogni foto ne cambiano l'ordine nel documento — utile per seguire l'ordine del sopralluogo invece dell'ordine di selezione. Puoi anche trascinare una foto direttamente nella posizione che vuoi (dalla riga stessa, non dal testo della didascalia).
- Carta intestata e firma — finestra a sé, apribile in ogni momento dal pulsante omonimo in cima al report: i loghi dell'intestazione di pagina (fino a 4), il piè di pagina e la tua firma personale (vedi sotto). Il menu "Configurazione salvata" in cima ti permette di dare un nome a una combinazione (es. il committente) e richiamarla da un report all'altro — "Salva come…" per crearne una, "Aggiorna preset" se la modifichi e vuoi tenere le modifiche. Senza selezionarne una resta comunque valida per ogni report che generi, come prima.
- Firma — Data del report (oggi, di default) e Archeologo/i: "+ Aggiungi archeologo" apre una riga per volta (niente più elenco con «;» da scrivere a mano), con una ✕ per toglierla. Sotto ogni nome puoi caricare la firma autografa di quell'archeologo: il nome che corrisponde al tuo profilo eredita la firma salvata in "Carta intestata e firma" qui sopra; dove non c'è una firma, nel documento resta lo spazio per firmare a mano. Nel
.docxil blocco è la tabella finale Data | Archeologo | Firma, una riga per archeologo. La data è nel formato gg/mm/aaaa. - Spunti «Report finito, pronto per la consegna» quando è pronto.
Il report si salva da solo mentre lavori. «Apri l'anteprima del report» apre la pagina stampabile: stessa struttura del .docx, foto comprese (larghezza fissa ~9,8 cm, didascalia centrata; in stampa, la documentazione fotografica va a pagina nuova con 2 foto per pagina). Il formato del file (PDF dal browser / Word) si sceglie in Pubblica.
Dopo il primo campo compilato, in cima alla composizione del Progetto GNA compare la pillola Cosa manca (prima non c'è nulla da riassumere, non compare per non competere con l'avvio del lavoro). Aprila (o usa la stessa scorciatoia in basso a destra, raggiungibile senza scorrere) per una vista d'insieme di tutte le schede — cosa è completo, cosa manca, cosa non hai ancora aggiunto — in un pannello a comparsa: è un menu, apri una riga qualsiasi in qualsiasi ordine (il filtro Tutte / Da completare non è un blocco). Nello stesso pannello, la scheda Validazione raccoglie bloccanti (impediscono l'export), avvisi (formati che QGIS accetta ma vale la pena controllare) e suggerimenti AI ancora da verificare — ogni riga porta direttamente al campo. La scheda Resoconto mostra lo stesso stato in un breve testo discorsivo, modulo per modulo, invece che a righe di form — utile per farsi un'idea d'insieme leggendo, prima di entrare nel dettaglio; clicca un modulo per aprirlo sul primo punto da completare. Il pulsante Prossimo è una scorciatoia opzionale al successivo da completare.
6Esporta e riprendi
Il pulsante di generazione vive nella fase Pubblica (il tab in cima alla Scrivania). In alto la card del progetto GNA aperto: un'anteprima di cosa esce (MOPR + quante aree di ricognizione, unità, siti), una mappa del contenuto apribile con un tap — mostra la geometria del progetto GNA aperto insieme alle osservazioni di Sorveglianza e alle catture di campo, non solo il GNA — e il pulsante, il cui testo riflette lo stato reale del progetto — "⚠ N campi mancanti" se manca qualcosa di obbligatorio, "(N da verificare)" se restano solo avvisi/suggerimenti non bloccanti, "✓ Pronto per l'export" quando non c'è più nulla da segnalare. Genera uno zip con il GeoPackage e un progetto QGIS già pronto — livelli raggruppati, stile incluso; il formato GNA è unico (.gpkg).
Sotto, "Altri elaborati" è la lista di selezione, in sezioni chiuse di default (un tocco le apre): i report di sorveglianza che hai composto (con stato bozza / completo e quanti elementi contiene ognuno), la relazione se l'hai abbozzata, e i progetti GNA salvati diversi da quello aperto ("Apri e riesporta"). Report di sorveglianza e progetti GNA, quando sono tanti, si organizzano ulteriormente per anno → mese → giorno, come in Archivio ed Elabora. "Apri e stampa" apre l'anteprima del report: da lì scegli come pubblicarlo — Stampa / Salva PDF dal browser, oppure Scarica Word (.docx).
Se non finisci in un colpo solo non devi fare nulla di manuale:
- Riprendi un progetto salvato (in Elabora → Progetto GNA, o da Account → I miei progetti GNA) — salvataggio sul server a ogni esportazione e mentre lavori: "Apri" ricarica per continuare, "Riesporta" rigenera subito il file, "Elimina" lo rimuove dalla lista (il materiale d'Archivio collegato resta), da qualunque dispositivo
- Salvataggio automatico locale — ogni 60 secondi, nel browser; alla riapertura ti viene proposto di riprendere, mai in automatico
Ricognita Campo
La versione per il lavoro sul terreno: cammina o disegna una UR, segnala un sito, scatta foto e detta note vocali — anche offline.
Installala sul telefono
Apri campo.html dal browser del telefono, poi:
- Tocca l'icona di condivisione (quadrato, freccia in su)
- Scorri e tocca "Aggiungi a Home"
- Conferma il nome e tocca "Aggiungi"
- Tocca i tre puntini in alto a destra
- Tocca "Aggiungi a schermata Home" (o "Installa app")
- Conferma
Da lì in poi compare un'icona propria sulla home — si apre a schermo intero, senza barra degli indirizzi, come un'app installata.
Il progetto sul campo (facoltativo)
Scegli collega le catture di questa sessione a un progetto: le UR e i siti che registri da qui in avanti gli restano associati, così li ritrovi già nel progetto giusto quando li strutturi. Se non hai ancora un progetto, + Nuovo progetto ne crea uno al volo — il nome è già proposto ("Località, data", dalla posizione del momento), basta confermarlo o cambiarlo. Puoi cambiarlo o toglierlo in qualunque momento — anche le catture ancora non sincronizzate seguono la nuova scelta. Qualunque cosa registri senza scegliere esplicitamente finisce comunque nell'ultimo progetto che hai usato, mai senza un progetto: nulla va perso o resta "in sospeso".
Importa KMZ carica il perimetro dell'area come riferimento visivo sulla mappa, da un file scelto sul telefono. Dall'Archivio (accanto) fa lo stesso da un KMZ già caricato — tuo o arrivato dalla Scrivania — senza doverlo ritrovare/riscaricare sul telefono. Nessuno dei due è obbligatorio: puoi iniziare a camminare una UR o segnalare un sito anche senza un progetto attivo — resta tra le tue catture in "Cosa ho raccolto" e si può assegnare a un progetto più tardi, da scrivania.
Traccia una UR
Sul campo cammini le singole UR, una alla volta. La ricognizione (RCG) che le raggruppa non si crea qui: la componi dopo, da scrivania, assegnando ogni UR all'area a cui appartiene.
▶ Cammina una UR — l'azione principale della Home. Il GPS traccia da solo il perimetro mentre cammini lungo il confine della zona (visibilità e copertura del suolo uniformi). Tocca Chiudi UR quando cambiano — servono almeno 3 punti.
✎ oppure disegnala sulla mappa (link sotto il pulsante) — se camminare non serve (un tratto asfaltato, poco tempo), tocca la mappa per aggiungere i vertici a mano: stesso risultato, un abbozzo da rifinire a tavolino. "↩ Annulla ultimo punto" corregge un tocco sbagliato.
⊙ oppure segna un punto (buffer circolare) — terza via, per un rinvenimento puntuale: tocchi un punto e Ricognita disegna da sola un cerchio attorno, raggio 10 m di default, modificabile nel campo "Raggio buffer" prima di chiudere la UR. Toccare di nuovo la mappa sposta il centro, non ne aggiunge un secondo.
Mentre la mappa è a schermo — camminando una UR o solo guardandola — un puntino ti segue mostrando dove sei; se sposti la mappa con un dito l'inseguimento si ferma, il pulsante 🎯 lo riattiva e ricentra.
Alla chiusura di una UR proponi un nome — una progressiva che riparte da 1 ogni giorno ("UR 1", "UR 2"…), sempre modificabile o cancellabile prima di salvare. Ritorna sulla Scrivania come denominazione (RCGV) già compilata.
In cima alla Home, sempre a portata, Registra sul posto — 📷 Foto, 🎙 Nota vocale, + Descrizione (che al suo interno lascia scegliere tra Nota, Osservazione, Segnalazione, Campione — di default "Nota", cambi tipo senza perdere quello che hai già scritto). Sono informazioni "atomiche" che raccogli camminando: di norma un punto GPS con il media e/o del testo, ma il GPS non è obbligatorio — se manca o non arriva in tempo, si salva comunque, ed è segnalato chiaramente ("senza posizione GPS") nella lista e nel dettaglio, così sai sempre se una cattura è geolocalizzata o no. Il campione chiede sigla, materiale e stato ("prelevato / da prelevare"). Non diventano un modulo GNA: finiscono nell'Archivio come materiale, con geometria e toponimo, pronte da usare in Elabora. In Altro resta "+ Sito / UT" (un rinvenimento senza una UR attiva). Per rivedere o correggere quello che hai già registrato: la card Cosa ho raccolto in fondo alla Home — ogni riga mostra ora toponimo e precisione GPS della cattura. Al primo avvio Ricognita Campo mostra quattro schermate di introduzione (Registra · Diario · Sincronizzazione · Poi sulla Scrivania) — saltabili, non ricompaiono.
Metadati automatici (RIC-181): ogni cattura — UR, sito, foto e note del diario — porta con sé, senza che tu faccia nulla, la posizione GPS con la sua precisione, l'ora, e il toponimo (comune / provincia / regione — funziona anche offline, con più dettaglio quando c'è rete). Comune, provincia e regione pre-compilano poi i campi corrispondenti del GNA.
Durante una UR la mappa occupa gran parte dello schermo — i pulsanti Foto, Nota vocale, + Sito / UT e Chiudi UR restano sempre in una barra fissa in basso, senza dover rimpicciolire la mappa per usarli. Puoi scattare foto o registrare note vocali mentre sei ancora "in corso", non solo alla chiusura. In alto a sinistra sulla mappa, ⤢ ingrandisce ancora la mappa — sempre a portata, non dentro gli strumenti. In alto a destra, un pallino apre gli strumenti mappa — stessi strumenti e stessa organizzazione della Scrivania: cerca un comune/indirizzo (con coordinate esatte per andare a un punto preciso), il selettore Stradale / Satellite / IGM per lo sfondo (l'IGM è la carta topografica 1:25.000, utile per toponimi e quote a zoom ravvicinato), +/− per lo zoom, lo strumento di misura (clicca per attivarlo, poi clicca sulla mappa per aggiungere punti — distanza, e con tre o più punti area, si aggiornano da soli), 🎯 per centrare sulla tua posizione, 📍 per l'inseguimento automatico, e Livelli per gli stessi livelli di riferimento della Scrivania — le tue particelle catastali (carichi un file .zip), i confini catastali ufficiali e i dati GNA già pubblicati, entrambi come layer WMS. Su Campo Livelli/confini/dati GNA sono solo di consultazione visiva: toccare la mappa qui cammina o disegna una UR, non interroga un punto — per la verifica preventiva vera (clicca e leggi i dati), usa la Scrivania. Un tocco sulla mappa richiude gli strumenti da solo. Lo strumento di misura è disponibile su ogni mappa dell'app, incluse quelle di sola consultazione in Archivio.
Segnala un sito
+ Sito / UT funziona anche senza una UR attiva — utile per un rinvenimento isolato. Cerca il tipo scrivendo qualche lettera (es. "tomba", "frammenti"), aggiungi una breve descrizione, e volendo una foto e una nota vocale. La posizione GPS viene rilevata appena apri la scheda, così è già pronta quando salvi — se preferisci non aspettare il GPS (o non è disponibile), 📍 Posiziona sulla mappa, senza GPS chiude per un attimo la scheda e usa il punto che tocchi. Se lo trovi mentre stai camminando una UR, usa il pulsante equivalente nella schermata "UR in corso": resta collegato a quella UR come genitore.
Sorveglianza / cantiere
Campo ha due lavori: la Ricognizione (cammini le UR per un progetto GNA) e la Sorveglianza / cantiere. Sulla Home sono due blocchi distinti, ognuno col suo contesto attivo — uno solo per volta (scegliere un cantiere sospende il progetto di ricognizione e viceversa).
Nel blocco Sorveglianza / cantiere: scegli o crei un cantiere (basta un nome, es. «Apice-Orsara NV01» — resta salvato sul telefono, i recenti sono in un elenco). Poi registri quello che vedi con 📷 Foto, 🎙 Nota vocale, + Descrizione (Nota / Osservazione / Segnalazione / Campione, scelti dentro la stessa scheda) — ogni cattura con posizione e toponimo, e taggata col cantiere attivo. Si sincronizzano nell'Archivio.
Sulla Scrivania, in Elabora → Report di sorveglianza, il materiale si raggruppa per cantiere: componi il report scegliendo le catture di quel cantiere.
La vecchia modalità Sorveglianza a diario con inizio/fine sessione resta disabilitata: il cantiere + le catture atomiche la sostituiscono («cattura prima, struttura dopo»).
"Cosa ho raccolto" — rivedere e correggere
La card Cosa ho raccolto in fondo alla Home è l'unico posto da cui rivedi tutto quello che hai registrato — sempre visibile. La matita ✎ compare solo sulle righe davvero modificabili in Campo (UR e siti); foto, note vocali, osservazioni e segnalazioni si aprono in sola lettura — si correggono da Scrivania (Archivio). In alto lo stato di sincronizzazione: in attesa o sincronizzato. Con la rete la sincronizzazione parte da sola; Sincronizza ora la forza e mostra sempre un esito esplicito. Senza connessione una striscia in alto te lo dice — le catture restano salvate sul telefono e partono appena torni online.
UR e siti. Tocca una riga per correggerla:
- cattura non ancora inclusa in un progetto → si apre la stessa schermata usata per crearla, già compilata. Da lì puoi anche ridisegnare l'area di una UR, aggiornare la posizione GPS di un sito, o eliminare la cattura (i siti trovati durante una UR eliminata restano, scollegati). Funziona anche dopo la sincronizzazione: la modifica riparte da sola e aggiorna la stessa cattura, non ne crea una copia.
- cattura già inclusa in un progetto (etichetta "in un progetto") → la riga ti porta dritto nell'editor di quel progetto: nome, visibilità, copertura, nota, foto per le UR; tipo, descrizione, foto per i siti. Il resto della scheda GNA (dati catastali…) resta solo su desktop.
Sorveglianze recenti. Sotto le catture, le sorveglianze degli ultimi 30 giorni. Tocca quella in corso per tornare alla sua card; una chiusa si riapre per aggiungere o correggere voci di diario, e si richiude quando hai finito. Le più vecchie si rivedono dal report, su Scrivania.
Il link Apri un progetto salvato → è la via di riserva: porta a qualunque progetto anche se la sua cattura non è più sul telefono.
Dal campo alla scrivania
La fase Archivio dello strumento da scrivania è l'inventario del materiale grezzo: foto, note vocali, note e osservazioni, campioni, geometrie e tracce, documenti, cartografia (KMZ/KML), testi generati dall'AI. Ogni pezzo è atomico e riusabile in più documenti: la stessa foto serve al progetto GNA e al report di sorveglianza. I filtri in cima sono su righe etichettate: Raggruppa (per giorno, per luogo, per tipo, o per uscita — le catture di una stessa giornata sul campo), Tipo, Origine (dal campo / caricati / dall'AI), Mappa (🗺 Vedi sulla mappa — mostra insieme le geometrie delle catture in attesa e il perimetro di ogni KMZ/KML già in Archivio, non solo le prime). Con molta storia, la modalità giorno si organizza a sua volta per anno e mese (l'anno e il mese in corso già aperti, il resto chiuso) — non un elenco piatto di singoli giorni. Ogni gruppo è chiuso di default — lo apri toccandolo — e i suoi elementi sono in ordine di ora. Lo stesso raggruppamento e gli stessi filtri per tipo (giorno / luogo / tipo / uscita) sono disponibili in ogni punto dove scegli dei file — «Scegli tra il materiale già in Archivio», il materiale del report, ecc.: quello che vedi nell'Archivio lo puoi scegliere, comprese le note di testo scritte chiudendo una UR o un sito. Tocca un elemento per aprirlo: la foto a schermo intero, la nota vocale da ascoltare, il testo per intero, tutti i metadati registrati — luogo, coordinate, precisione GPS, quota, ora, tipo — e, quando l'elemento ha una posizione o una geometria (una UR, un sito, un KMZ/KML), una mappa nello stesso pannello. Per una UR/un sito ancora da trascrivere il pannello mostra insieme mappa, foto, nota vocale e nota testuale — tutto ciò che era stato catturato insieme sul campo, non solo il primo trovato. Le sorveglianze e i progetti GNA salvati non sono materiale grezzo: stanno in Elabora.
Le foto delle catture di campo e le foto / note vocali / note del diario di sorveglianza compaiono automaticamente nell'inventario appena sincronizzi dal telefono (RIC-164). Le catture in sé (UR e siti da trascrivere in un record vero) sono lavoro di strutturazione, non materiale grezzo: vivono nella fase Elabora, sezione "Dal campo — da trascrivere" — da lì una UR/un sito diventa un vero record, con lo stesso badge "bozza — verifica" già usato per i suggerimenti AI, con l'etichetta "da campo". Una UR mantiene qui il nome dato in Campo (o la progressiva giornaliera di default), non un generico "UR" ripetuto identico su ogni riga.
Per caricare un file da locale (documenti, foto, KMZ — massimo 8 MB) c'è il pulsante "Carica un file" in Archivio. Dopo aver scelto il file puoi aggiungere a mano luogo, data e una nota (tutti opzionali) — un file da locale non li ha come il materiale che arriva dal campo, e servono a raggrupparlo e ritrovarlo. Compare poi nell'inventario qui sopra come ogni altro materiale, riusabile in ogni progetto. Per scaricarlo o eliminarlo, toccalo per aprire il pannello di dettaglio. Da Elabora lo associ a una composizione dall'elenco sempre visibile del materiale in Archivio (stesso raggruppamento dell'Archivio — anno/mese/giorno, luogo, tipo, uscita, gruppi chiusi di default, con anteprima e 🔍) — il file resta nell'Archivio, tu lo colleghi. Anche i documenti caricati in "Materiale per la bozza AI" finiscono nell'Archivio. La descrizione AI di una foto si genera nell'Archivio o da Materiale per la bozza AI (apri la foto → ✨ Descrivi, "✨ Descrivi le N foto" in cima all'inventario, o il pulsante accanto alla foto collegata in Elabora): diventa un metadato della foto stessa, alimenta la Descrizione generata del report di sorveglianza, e l'AI del report la sintetizza nella didascalia di quella foto (senza modificare il metadato).
Per condividere un item con un collega che usa Ricognita, apri il pannello di dettaglio e usa ↗ Condividi nella riga dei pulsanti (o scorri fino a "Condividi con un altro utente" in fondo) — inserisci la sua email (deve aver già fatto accesso almeno una volta) e premi Condividi — il campo suggerisce le email con cui hai già condiviso. Ricognita ne crea subito una copia indipendente nel suo Archivio: da quel momento ognuno lavora sulla propria copia, senza toccare quella dell'altro. Puoi vedere con chi hai condiviso ogni item — nel dettaglio ("Condiviso con", anche più di un destinatario) e nell'elenco ("condiviso con N utenti") — e revocare in qualsiasi momento: la copia sparisce dall'Archivio del destinatario, ma non da un progetto dove l'avesse già collegata. Chi riceve un item vede da chi arriva ("Ricevuto da" nel dettaglio, "ricevuto da …" nell'elenco).
Puoi anche condividere un intero progetto GNA o report di sorveglianza, non solo un singolo file — il pulsante Condividi nella lista "I miei progetti GNA" (Elabora → Progetto GNA) o nella lista dei report di sorveglianza. Stessa logica degli item: il destinatario riceve una copia completa e indipendente (tutte le foto/note collegate + i campi già compilati), modificarla non tocca il tuo originale. Per un progetto GNA, il materiale collegato ai singoli record (RCG/MOSI) non viene ricollegato automaticamente nella copia — il destinatario lo riassocia a mano se serve.
Una UR deve appartenere a una ricognizione (RCG): se non ne hai ancora creata una, lo strumento da scrivania ne crea una da sola, sulla posizione della UR, senza chiedertelo prima — nessun passaggio in più da fare a mano. Quando le RCG sono più d'una, scegli dal menu a quale assegnare ogni UR. Se la UR aveva anche una foto e/o una nota vocale, e hai un servizio AI configurato in Impostazioni, Ricognita le trasforma con l'AI (descrizione/trascrizione) e le mette subito nella scheda appena aperta, oltre a lasciarle comunque disponibili come materiale in Archivio.
Se sul campo avevi scelto un progetto, il pannello "Catture di campo" lo pre-seleziona nel menu "Progetto" — così la cattura diventa un record dentro quel progetto, non in quello aperto per caso al momento.
Da sapere
Perché devo accedere con Google?
Per ritrovare i tuoi progetti e le tue catture di campo da qualunque dispositivo ("I miei progetti"). Nessun dato viene condiviso con altri.
Il backend è lento la prima volta che lo uso
Il server gratuito "si addormenta" dopo un periodo di inattività — la prima richiesta dopo una pausa può richiedere 30-50 secondi. Le richieste successive sono normali.
Ricognita invia mai qualcosa al Geoportale al posto mio?
Mai. Genera solo file scaricabili sul tuo computer. Il caricamento sul Geoportale, tramite il plugin QGIS ufficiale, resta sempre una tua azione manuale — è anche l'unico percorso legittimo per farlo.
Posso usare Ricognita Campo senza connessione?
Sì per catturare (GPS e salvataggio locale funzionano offline). La sincronizzazione verso il server, la mappa visiva e la geocodifica richiedono connessione.
Ho trovato un problema o ho un suggerimento
Dentro lo strumento, usa il pulsante Feedback sul bordo sinistro dello schermo — è sempre lì e la tua nota arriva a noi senza che tu esca dal lavoro. In alternativa, il modulo di contatto di questa pagina. Ricognita è in versione alfa, ogni segnalazione aiuta.
Voglio essere richiamato per parlarne a voce
Usa il pulsante Contattaci sul bordo sinistro dello schermo, subito sotto Feedback (scopi diversi: un appunto rapido vs. una richiesta di richiamata). Lascia il tuo numero e quando preferisci essere richiamato: ti richiamiamo noi, non c'è nessuna telefonia automatica dietro.